Aggiornato alla Legge di Bilancio 2026 — Tutte le novità fiscali per i forfettari

Gestione Separata INPS per Forfettari 2026

Tutto sulla gestione previdenziale più comune tra i professionisti forfettari: aliquota 26,07%, calcolo esatto, massimale contributivo, scadenze e confronto con le altre gestioni.

Cos'è la Gestione Separata

La Gestione Separata INPS è la cassa previdenziale istituita dalla Legge n. 335/1995 (riforma Dini) per tutti i lavoratori autonomi che non hanno una cassa previdenziale di categoria. È la gestione più diffusa tra i forfettari che svolgono attività professionali: consulenti, sviluppatori software, designer, copywriter, social media manager, traduttori, formatori, coach e molte altre figure.

A differenza della Gestione Artigiani e Commercianti, la Gestione Separata non prevede contributi fissi minimi: se guadagni zero, paghi zero. I contributi sono calcolati interamente in percentuale sul reddito forfettario.

Aliquota contributiva 2026

L'aliquota per i professionisti iscritti alla Gestione Separata senza altra copertura previdenziale è del 26,07% del reddito forfettario (ricavi × coefficiente di redditività). Questa aliquota è composta da:

  • 25% aliquota IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti)
  • 0,72% aliquota aggiuntiva per maternità, assegni familiari, malattia e degenza ospedaliera
  • 0,35% aliquota ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) — introdotta dal 2024
Aliquota ridotta per chi ha altra copertura: se sei iscritto anche a un'altra gestione previdenziale (es. sei dipendente e hai anche P.IVA), l'aliquota della Gestione Separata scende al 24% (senza la maggiorazione dello 0,72% e dello 0,35%).

Calcolo dei contributi: esempi per fascia di reddito

Ricavi annuiCoefficienteReddito forfettarioContributi (26,07%)Contributi (24%)*
€ 20.00067%€ 13.400€ 3.493€ 3.216
€ 30.00078%€ 23.400€ 6.100€ 5.616
€ 40.00067%€ 26.800€ 6.987€ 6.432
€ 50.00078%€ 39.000€ 10.167€ 9.360
€ 60.00067%€ 40.200€ 10.480€ 9.648
€ 85.00067%€ 56.950€ 14.847€ 13.668

*Aliquota ridotta per chi ha altra copertura previdenziale (es. dipendente + P.IVA).

Massimale contributivo 2026

I contributi alla Gestione Separata si calcolano fino a un reddito massimo annuo detto massimale contributivo, stabilito annualmente dall'INPS. Per il 2026 il massimale è di circa 120.607€ (rivalutato annualmente in base all'indice ISTAT dei prezzi al consumo). Sui redditi eccedenti il massimale non si versano contributi.

Per un forfettario con limite di ricavi a 85.000€, è praticamente impossibile superare il massimale: anche con il coefficiente più alto (86%), il reddito forfettario massimo sarebbe 73.100€, ben sotto il massimale.

Scadenze di versamento

I contributi alla Gestione Separata seguono il sistema di acconti e saldo, identico a quello dell'imposta sostitutiva:

ScadenzaCosa si versaQuanto
30 giugnoSaldo anno precedente + 1° acconto anno correnteSaldo + 40% dell'acconto
30 novembre2° acconto anno corrente60% dell'acconto

L'acconto totale è pari al 100% dei contributi dell'anno precedente (metodo storico) o dei contributi previsti per l'anno in corso (metodo previsionale). Se l'acconto totale è inferiore a €257,52, si versa in un'unica soluzione il 30 novembre.

Codici tributo F24

CodiceDescrizione
PXXContributi Gestione Separata — Acconto prima rata (sezione INPS del F24)
PXXContributi Gestione Separata — Acconto seconda rata
PXXContributi Gestione Separata — Saldo

I codici esatti vengono indicati nel prospetto di liquidazione del Modello Redditi PF.

Confronto con le altre gestioni INPS

CaratteristicaGestione SeparataArtigiani/Commercianti
Chi si iscriveProfessionisti senza cassaDitte individuali (artigiani, commercianti)
Contributo minimo€ 0 (nessun minimo)~€ 4.400/anno (sul reddito minimale)
Aliquota26,07%~24% (+ contributo fisso)
Riduzione 35%Non disponibileDisponibile
Contributo se reddito = 0€ 0~€ 4.400 (fisso dovuto comunque)
VersamentoAcconti + saldo (2 rate)Contributi fissi trimestrali + acconti + saldo
Vantaggio chiave della Gestione Separata: se nei primi mesi di attività non fatturi ancora (cosa comune per chi inizia), non devi pagare contributi. Con la Gestione Artigiani/Commercianti, invece, i contributi fissi sono dovuti anche a reddito zero.

L'ISCRO: l'indennità di disoccupazione per i professionisti

Dal 2024, gli iscritti alla Gestione Separata hanno accesso all'ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa), una sorta di "cassa integrazione" per i lavoratori autonomi. L'indennità spetta a chi ha subito un calo significativo di reddito (almeno il 70%) rispetto alla media dei due anni precedenti, ed è pari al 25% della media dei redditi dei due anni precedenti, per un massimo di 6 mesi.

Per accedere all'ISCRO è necessario: essere in regola con i contributi, avere un reddito da lavoro autonomo nell'anno precedente inferiore al 70% della media dei due anni precedenti, e avere un reddito non superiore a 12.000€ nell'anno precedente.

Impatto sulla pensione

I contributi versati alla Gestione Separata si trasformano in montante contributivo, che determina l'importo della futura pensione con il sistema contributivo. Ogni anno, il reddito forfettario moltiplicato per l'aliquota (26,07%) viene rivalutato al tasso di capitalizzazione (media quinquennale del PIL). Al momento della pensione, il montante accumulato viene moltiplicato per il coefficiente di trasformazione (legato all'età pensionabile) per ottenere l'assegno annuo.

Per approfondire il confronto tra le gestioni e l'impatto sulla pensione: guida completa ai contributi INPS per forfettari.

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