Si può fare e-commerce con il regime forfettario?
Assolutamente sì. Il regime forfettario è una delle opzioni più usate da chi avvia un'attività di vendita online in Italia, sia come attività principale che come progetto parallelo al lavoro dipendente. La semplicità contabile e la tassazione agevolata lo rendono ideale per testare un business online senza appesantirsi di burocrazia.
Tuttavia, l'e-commerce ha specificità fiscali che lo distinguono dalle attività di servizi o consulenza. In questa guida analizziamo ogni aspetto: dalla scelta del codice ATECO alla gestione dei marketplace, dal dropshipping ai prodotti digitali.
Codici ATECO per l'e-commerce
La scelta del codice ATECO per un e-commerce dipende dal tipo di prodotti venduti e dal modello di business. Ecco i codici più comuni:
| Modello di business | Codice ATECO | Coeff. | Note |
|---|---|---|---|
| E-commerce prodotti fisici (generico) | 47.91.10 | 40% | Commercio al dettaglio per corrispondenza o internet |
| Dropshipping | 47.91.10 | 40% | Stessa classificazione del commercio online |
| Amazon FBA / marketplace | 47.91.10 | 40% | Il marketplace è solo il canale di vendita |
| Vendita prodotti digitali (ebook, corsi) | 47.91.10 o 58.19 | 40% o 67% | Dipende dalla natura del prodotto digitale |
| Vendita software/app | 62.01.00 | 67% | Se sviluppi tu il software |
| Affiliate marketing | 73.11.02 | 78% | Attività promozionale/pubblicitaria |
La questione IVA nell'e-commerce forfettario
Come forfettario, non applichi l'IVA sulle vendite. Questo ha implicazioni specifiche per l'e-commerce.
Vendite a privati italiani
Nessun problema: vendi senza IVA. I tuoi prezzi sono "finali" e più competitivi rispetto a un e-commerce in regime ordinario che deve aggiungere il 22% di IVA. Se vendi un prodotto a 50€, il cliente paga 50€. Un concorrente in regime ordinario dovrebbe vendere a 50€ + IVA = 61€ per avere lo stesso margine.
Vendite a privati UE (regime OSS)
Qui si complica. Le vendite a distanza a privati in altri paesi UE sono soggette al regime OSS (One Stop Shop) quando superano la soglia di 10.000€ annui. Tuttavia, i forfettari sono esonerati dall'OSS perché non applicano IVA. Le vendite intra-UE a privati restano quindi senza IVA. Attenzione: questa è un'area normativa in evoluzione, consulta il tuo commercialista per confermare la tua situazione specifica.
Vendite a soggetti con P.IVA UE
Per le vendite di beni a soggetti con partita IVA in un altro paese UE, si applica il reverse charge. Emetti fattura senza IVA indicando che l'operazione è in reverse charge. Il cliente estero applicherà l'IVA nel proprio paese.
Vendite extra-UE
Le esportazioni verso paesi extra-UE non sono soggette a IVA (operazioni non imponibili). Come forfettario, emetti fattura senza IVA. Dovrai gestire la documentazione doganale se applicabile.
E-commerce su marketplace: Amazon, eBay, Etsy
Vendere su un marketplace come Amazon, eBay o Etsy con partita IVA forfettaria è possibile, ma ci sono aspetti specifici da gestire.
Fatturazione
Quando vendi su un marketplace, la fattura la emetti al cliente finale (il privato che acquista), non al marketplace. Il marketplace è solo un intermediario. Per le vendite a privati in Italia, non sei obbligato a emettere fattura se non richiesta dal cliente — ma è buona pratica farlo comunque per tracciare i ricavi.
Commissioni del marketplace
Amazon, eBay e altri marketplace trattengono una commissione su ogni vendita. Questa commissione non è un costo deducibile nel regime forfettario (nessun costo è deducibile a parte i contributi INPS). Tuttavia, il tuo ricavo ai fini fiscali è l'importo lordo della vendita, non il netto dopo le commissioni.
Amazon FBA: gestione del magazzino
Con Amazon FBA (Fulfilled by Amazon), Amazon gestisce il magazzino e la spedizione per te. Il tuo prodotto viene stoccato nei centri logistici di Amazon, che possono trovarsi in diversi paesi UE. Questo può generare obblighi di registrazione IVA nei paesi dove è stoccata la merce — un problema complesso che i forfettari devono gestire attentamente con il supporto di un commercialista esperto in e-commerce internazionale.
Dropshipping con il forfettario
Il dropshipping è un modello di e-commerce in cui non possiedi fisicamente la merce: il cliente ordina sul tuo sito, tu inoltri l'ordine al fornitore, che spedisce direttamente al cliente. Come forfettario:
- Codice ATECO: 47.91.10 (commercio al dettaglio), coefficiente 40%
- Ricavi: il prezzo di vendita al cliente, non il margine
- IVA: non applicata in fattura al cliente finale
- Costi del fornitore: non deducibili (il coefficiente 40% copre forfettariamente tutti i costi, incluso il costo della merce)
- Camera di Commercio: obbligo di iscrizione (attività commerciale)
- Gestione INPS: Gestione Commercianti (non Gestione Separata)
Quando il forfettario è vantaggioso per il dropshipping
Il coefficiente del 40% significa che il fisco presume costi pari al 60% dei ricavi. Se il tuo margine effettivo è superiore al 40% (cioè il costo della merce + spedizione è inferiore al 60% del prezzo di vendita), il forfettario è vantaggioso. Se il margine è più basso (come spesso accade nel dropshipping low-cost), potresti pagare più tasse del necessario.
Prodotti digitali: corsi, ebook, template
La vendita di prodotti digitali (corsi online, ebook, template, software) è probabilmente il modello di e-commerce più adatto al regime forfettario. Ecco perché:
- Margini altissimi: il costo di produzione di un prodotto digitale è fisso (il tempo per crearlo) ma il costo marginale di vendita è praticamente zero. Il margine effettivo è spesso superiore al 90%
- Il coefficiente 40% (se classificato come commercio) ti riconosce il 60% di costi presunti — molto più dei tuoi costi reali. Paghi tasse su solo il 40% dei ricavi
- Nessun magazzino, nessuna spedizione: zero costi logistici
- Scalabilità: puoi crescere fino a 85.000€ di ricavi senza aumentare i costi
Obblighi specifici per l'e-commerce
- Iscrizione alla Camera di Commercio — obbligatoria per le attività di commercio
- SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) — da presentare al Comune per il commercio elettronico
- Condizioni generali di vendita — obbligatorie sul sito
- Privacy policy e cookie policy — obbligatorie per legge (GDPR)
- Diritto di recesso — 14 giorni per i consumatori (D.Lgs. 206/2005)
- POS — non obbligatorio se vendi solo online con metodi di pagamento elettronici
Per gli strumenti utili a gestire pagamenti, conti e incassi: strumenti per forfettari.