Quale modello dichiarativo usano i forfettari
I contribuenti in regime forfettario presentano la dichiarazione dei redditi tramite il Modello Redditi PF (Persone Fisiche), non il 730. Questo perché il 730 è riservato ai lavoratori dipendenti e pensionati che non hanno redditi di lavoro autonomo o d'impresa. Anche se sei un dipendente con P.IVA forfettaria, dovrai usare il Modello Redditi PF per dichiarare entrambi i redditi.
La dichiarazione va presentata telematicamente entro il 30 settembre dell'anno successivo a quello di riferimento (per i redditi del 2025, la scadenza è il 30 settembre 2026). Può essere inviata direttamente dal contribuente tramite i servizi Fisconline/Entratel dell'Agenzia delle Entrate, oppure tramite un intermediario abilitato (commercialista, CAF).
Il Quadro LM: il cuore della dichiarazione forfettaria
Il quadro specifico per i redditi in regime forfettario è il Quadro LM ("Reddito dei contribuenti che fruiscono del regime forfetario"). È suddiviso in diverse sezioni.
Sezione I: determinazione del reddito
Qui inserisci i dati per calcolare il reddito imponibile:
| Rigo | Descrizione | Esempio |
|---|---|---|
| LM22 | Codice attività (ATECO) | 62.01.00 |
| LM23 | Componenti positivi (ricavi/compensi) | € 50.000 |
| LM24 | Coefficiente di redditività (%) | 67 |
| LM25 | Reddito lordo (LM23 × LM24) | € 33.500 |
| LM26 | Contributi previdenziali versati | € 8.731 |
| LM27-28 | Perdite pregresse utilizzabili | € 0 |
| LM29 | Reddito netto (LM25 − LM26 − perdite) | € 24.769 |
Sezione II: determinazione dell'imposta
In questa sezione si calcola l'imposta sostitutiva dovuta:
| Rigo | Descrizione | Esempio |
|---|---|---|
| LM34 | Reddito netto (da LM29) | € 24.769 |
| LM35 | Imposta sostitutiva (15% di LM34) | € 3.715 |
| LM36 | Acconti versati | € 3.200 |
| LM37 | Imposta a saldo (LM35 − LM36) | € 515 |
Se hai diritto all'aliquota startup del 5%, indichi nel rigo LM35 il calcolo con l'aliquota ridotta. Il quadro prevede una casella specifica per segnalare che si tratta di nuova attività con aliquota agevolata.
Attività con più codici ATECO
Se eserciti più attività con codici ATECO diversi, devi compilare una riga separata nella Sezione I per ciascuna attività, indicando i ricavi e il coefficiente specifico. I redditi vengono poi sommati nella Sezione II per il calcolo dell'imposta complessiva.
Il calcolo degli acconti
Gli acconti dell'imposta sostitutiva funzionano in modo analogo a quelli IRPEF nel regime ordinario. L'acconto totale è pari al 100% dell'imposta dell'anno precedente (metodo storico), suddiviso in due rate:
| Rata | Scadenza | Importo | Note |
|---|---|---|---|
| 1° acconto | 30 giugno | 40% dell'acconto totale | Insieme al saldo dell'anno precedente |
| 2° acconto | 30 novembre | 60% dell'acconto totale | Non rateizzabile |
Se l'acconto totale non supera i 257,52€, si versa in un'unica soluzione entro il 30 novembre.
Il metodo previsionale
Se prevedi un reddito significativamente inferiore all'anno precedente (ad esempio perché hai avuto un anno eccezionalmente buono e il prossimo sarà più modesto), puoi calcolare gli acconti sul reddito previsto anziché su quello storico. Attenzione: se la previsione è sbagliata e versi meno del dovuto, ti verranno applicate sanzioni e interessi sulla differenza.
Il primo anno di attività
Nel primo anno di partita IVA non devi versare acconti (non avendo un anno di riferimento precedente). Questo significa che il primo 30 giugno dell'anno successivo dovrai versare l'intero saldo dell'anno precedente più il primo acconto dell'anno in corso. Può essere un importo significativo: preparati accantonando il 35-40% degli incassi fin dal primo giorno.
Il modello F24: come si pagano tasse e contributi
I versamenti di imposta sostitutiva, contributi INPS e marche da bollo si effettuano tramite il modello F24, che puoi compilare e inviare online tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate (servizio F24 Web) o tramite il tuo home banking.
Codici tributo per il forfettario
| Codice | Descrizione |
|---|---|
| 1790 | Imposta sostitutiva — regime forfettario — acconto prima rata |
| 1791 | Imposta sostitutiva — regime forfettario — acconto seconda rata o unica soluzione |
| 1792 | Imposta sostitutiva — regime forfettario — saldo |
| 2501 | Imposta di bollo su fatture elettroniche — 1° trimestre |
| 2502 | Imposta di bollo su fatture elettroniche — 2° trimestre |
| 2503 | Imposta di bollo su fatture elettroniche — 3° trimestre |
| 2504 | Imposta di bollo su fatture elettroniche — 4° trimestre |
Errori comuni nella dichiarazione
- Confondere ricavi con incassi: nel forfettario conta il principio di cassa (incassato), non la competenza (fatturato). Verifica che i ricavi dichiarati corrispondano agli incassi effettivi dell'anno, non alle fatture emesse
- Dimenticare di dedurre i contributi: i contributi INPS versati nell'anno sono l'unica deduzione e vanno indicati nel rigo LM26. Se li dimentichi, paghi tasse su un reddito più alto del dovuto
- Codice ATECO errato: il codice ATECO indicato in dichiarazione deve corrispondere a quello della tua partita IVA. Un codice diverso genera incongruenze con i dati dell'Agenzia delle Entrate
- Non indicare le perdite pregresse: se negli anni precedenti (anche in regime ordinario) hai maturato perdite fiscali, puoi compensarle fino all'80% del reddito forfettario
- Calcolare male gli acconti: un errore nel calcolo degli acconti comporta sanzioni e interessi. Fai verificare dal commercialista prima del versamento
Puoi fare la dichiarazione da solo?
Tecnicamente sì: il Quadro LM è relativamente semplice e, se hai un solo codice ATECO e nessuna situazione particolare, potresti compilarlo in autonomia. L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione il software "Redditi PF Web" che puoi usare gratuitamente.
Tuttavia, è fortemente consigliato affidarsi a un commercialista, anche solo per la dichiarazione. Un errore nella dichiarazione può costare molto più del compenso del professionista.
Per tutte le scadenze: calendario fiscale forfettari 2026.